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Il The Linear B pa-i-to Epigraphic Project (PEP) è un progetto dal carattere paleo-epigrafico e filologico fondato da Alessandro Greco (professore associato presso La Sapienza) e Georgia Flouda (Responsabile del Dipartimento di Antichità Preistoriche e Minoiche del Museo Archeologico di Heraklion) e che vede una vivace collaborazione con la professoressa Erika Notti, Giovanna Rocca e Mario Negri (IULM, Università di Milano).

Tale progetto è nato come ramo autonomo di una più ampia ricerca dedicata a tutte le fonti scritte e materiali riguardanti il sito di Festòs, dalla Tarda Età del Bronzo al periodo veneziano. Questo programma è attualmente in fase di sviluppo come parte del Phaistos Survey Project, condotto in stretta collaborazione con l’Ephoreia di Heraklion e sotto la direzione dei professori Fausto Longo (Università di Salerno) e Alessandro Greco (Sapienza, Università di Roma).

In particolare, il PEP si è sin da subito concentrato sulle tavolette micenee trovate a Cnosso in cui si parla dell’antica città di Festòs (miceneo pa-i-to, greco /phaistos/), che si trova nell’area centro-meridionale dell’isola di Creta nella fertile pianura della Mesarà. Pa-i-to (Festòs) è il secondo toponimo più frequente nell’intero corpus di documenti in Lineare B ed è senz’altro da considerarsi il secondo sito più importante dell’isola nel periodo in cui questa fu sotto il controllo dei re micenei di Cnosso (XIV secolo a.C. ca.). Il fine primario del PEP è quello di fornire una nuova edizione critica della selezione tematica di tavolette micenee che menzionano questo sito e che sono oggi conservate presso il Museo Archeologico di Heraklion.

L’originalità del PEP deriva principalmente dall’introduzione di un nuovo approccio metodologico alla ricerca, basato sull’uso di tecnologie avanzate di fotografia digitale. Questa metodologia consiste nella combinazione di due distinte procedure di acquisizione digitale, ossia l’RTI (Reflectance Transformation Imaging) e la scansione 3D, che sono state utilizzate con successo anche altrove nel campo degli studi di egeistica.

Attraverso questi strumenti è possibile ottenere immagini delle tavolette ad alta risoluzione, nonché di­sporre dei documenti scritti in ogni momento, così da favorirne lo studio paleografico ed epigrafico. Infatti, il team del PEP, anche con l’ausilio di laboratori di epigrafia e paleografia micenea organizzati dal professor Alessandro Greco presso La Sapienza, sta procedendo all’analisi dei dati paleo-epigrafici emersi dallo studio di queste tavolette, sinora con ottimi risultati. Per esempio, l’osservazione dei segni incisi sull’argilla attraverso le foto RTI sta permettendo di ricostruire le modalità con cui scrivevano gli scribi micenei, arrivando a ricostruire veri e propri identikit paleografici di questi.

Al fianco dello studio paleografico, si sta eseguendo anche uno studio filologico dei documenti, atto alla ricostruzione del ruolo politico ed economico di Festòs in epoca micenea. Grazie alla collaborazione con il Phaistos Survey Project, il PEP sta operando un confronto tra il quadro emergente dai testi con quello ricostruibile grazie al contesto archeologico, le testimonianze raccolte durante gli scavi e le indagini sul campo condotte nel territorio di Festòs.

I primi risultati delle campagne di acquisizione digitale tramite RTI delle tavolette in Lineare B relative a Festòs sono in corso di pubblicazione sul sito del progetto, dove è possibile sia visualizzare i documenti in modo interattivo sia conoscerne gli aspetti paleo-epigrafici, filologici e contenutistici.

Recentemente, nell’ottica di estendere lo studio al maggior numero possibile di documenti scritti antichi che abbiano a che fare con Festòs, e con la Creta di epoca minoica e micenea in generale, il progetto si è ampliato, andando ad abbracciare anche altri corpora documentari, quali quelli in Lineare A del Museo Pigorini di Roma e del museo archeologico di Heraklion, così come quelli in Lineare B del Museo Archeologico di Chania.

Di seguito il poster sull’argomento, a cura di Sara Lopez, e presentato alla mostra “All’alba della scrittura: le prime forme di amministrazione contabile nel mondo egeo” (aprile-giugno 2023, Museo dell’Arte Classica, La Sapienza di Roma).

 

Download (PDF, 4.62MB)

 

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