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Cari amici, durante l’ultima missione a Festos, abbiamo deciso di realizzare alcuni video in time lapse per mostrarvi alcuni momenti della nostra vita da campo. 

Come sicuramente già sapete, le nostre lunghe giornate di lavoro non si limitano soltanto allo scavo.

Contemporaneamente a coloro che sono occupati sul campo, a Chalara e ad Agia Photini, parte della nostra equipe è impegnata anche nel laboratorio di ceramica.

 

Ma cosa è il laboratorio di ceramica?

E in cosa esattamente consiste?

 

Ecco una pillola del nostro lavoro dietro le quinte, che ci ritrae in una delle fasi del lavoro che per molti è considerata noiosa ma che in realtà è la più delicata e attraverso la quale sono passati inevitabilmente tutti gli studenti: il lavaggio dei cocci.

 

 

Il temutissimo lavaggio della ceramica è solo il primo step che ne permette lo studio.

Dallo scavo, i cocci raccolti sono sempre troppo sporchi di terra, cosa che impedisce di coglierne tutte le caratteristiche, come ad esempio la presenza di decorazioni.

Per questo motivo i cocci vengono lavati molto attentamente, con spazzole e spazzolini dalle setole morbide, affinché lo stato di conservazione del frammento non venga compromesso.

È il momento forse di maggior contatto con questa tipologia di ritrovamenti. Per lavare il frammento di ceramica bisogna toccarlo, strofinarlo e osservarlo da vicino ed è così che si acquisiscono le prime, preziosissime, informazioni: a partire dalla forma fino ad una prima occhiata della sezione del frammento, è possibile già capire la tipologia di argilla utilizzata, il colore, il peso e le dimensioni. 

 

Stay tuned per la prossima pillola! 

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