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Nascita

La catena degli Psiloritis e il Monte Ida

La catena degli Psiloritis e il Monte Ida

Il Progetto Festòs nasce dall’esigenza di ampliare la conoscenza dell’abitato di Festòs a Creta attraverso l’indagine, in senso diacronico, delle forme di occupazione e dello sviluppo urbano.

Nell’estate del 2007 la Scuola Archeologica Italiana di Atene ha avviato una synergasia italo-greca nella consapevolezza che solo un reciproco scambio di informazioni e una stretta ed efficace collaborazione scientifica con la locale Eforia potessero consentire uno studio sistematico di Festòs e della regione circostante.

Il Progetto, per la parte italiana, è coordinato dal Prof. Fausto Longo e comprende professori, ricercatori e studenti di diverso livello e grado provenienti dalle università di Salerno, Roma-Sapienza, Catania. Le ricerche sono svolte sotto l’egida della Scuola Archeologica Italiana di Atene e in collaborazione (synergasia) con la Soprintendenza (Eforia) di Hiraklion.

Il programma di ricerche si articola in una serie di operazioni strettamente correlate che si basano su ricerche di archivio, schedatura e rilevamento delle strutture visibili, ricognizioni di superficie (archeologiche e geofisiche), sulla foto interpretazione di fotografie aeree e di immagini satellitari, su ricerche geomorfologiche nonché su puntuali saggi di scavo e sull’analisi dei materiali.

La ricerca ha come obiettivo lo studio di una parte della Messarà occidentale con particolare attenzione all’area intorno al sistema delle colline di Festòs. Di questo territorio il Progetto Festòs si prefigge di indagare forme e modalità di trasformazione del paesaggio antico da centro amministrativo dell’Età del Bronzo, alla sua distruzione da parte della vicina Gortina, sino ad arrivare alle fasi tardo antiche.

Immagine 2

Il Palazzo minoico e la pianura della Messara vista dalla collina del Christos Effendi

Nei diversi gruppi di ricerca di cui si compone la missione fanno parte funzionari archeologi e tecnici dell’Eforia di Hiraklion, ricercatori e studenti delle università di Salerno e Roma, collaboratori della Scuola Archeologica Italiana di Atene, funzionari archeologi e architetti della Soprintendenza Speciale di Pompei.

 

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